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Ancora violenze familiari a Valdagno

23/11/2017


COMUNICATO STAMPA

Valdagno, 23 novembre  2017

“Ancora violenze familiari a Valdagno”

Applicata la misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.


Ancora violenze familiari a Valdagno. A meno di un mese dalla misura cautelare ottenuta ed eseguita dagli uomini del Nucleo Investigativo Operativo della Polizia Locale Valle Agno, per un caso di maltrattamenti familiari, gli stessi operatori sono dovuti intervenire nuovamente per un altro caso analogo.

Infatti, venerdi 17 u.s. verso le ore 21 circa, ricevuta una drammatica richiesta d’aiuto telefonica, il personale del N.I.O. (Nucleo Ivestigativo Operativo) sopraggiungeva in un’abitazione di una famiglia residente in città, in quanto vi era in atto l’ennessima condotta aggressiva di un uomo 43enne nei confronti della moglie e del figlio maggiore conviventi.

All’arrivo del personale operante, la situazione  sembrava subito particolamente complicata, in quanto, il capo famiglia risultava fortemente alterato dall’abuso di sostanze alcoliche e benchè ferito a seguito di una colluttazione poco prima avuta con il figlio, risultava esser ancora molto aggressivo e minaccioso nei confronti dei suoi congiunti.

Visto quanto stava accadendo, ben 5 operatori, tra poliziotti e personale sanitario del 118 intervenuti sul posto, sono stati costretti a contenere fisicamente con la forza l’uomo, onde evitare ulteriori violenze, ed inoltre si rendeva necessario sedarlo prima del trasporto al Pronto Soccorso.

Il soggetto in questione, poche ore prima, era stato fermato alla guida di un’autovettura, da una pattuglia della Polizia Locale in servizio di controllo del territorio ed effettuate le dovute verifiche, lo stesso risultava essere in stato d’ebrezza alcolica e per tale motivo gli veniva ritirata anche la patente di guida con denuncia all’autorità compente. Dopo esser giunto presso l’ospedale ed aver ricevuto le prime cure, l’uomo risultava avere nel sague, ancora un tasso alcolemico di 3 g/l, ossia ben 6 volte quello consentito dalla legge.

Date le circostanze, la Polizia Giudiziaria intervenuta in casa della richiedente, sentito il parere del magistrato di turno, applicava all’uomo la misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. A seguito di rapidi accertamenti, esperiti dagli investigatori, sentite svariate persone informate sui fatti, nonché da quanto dichiarato dalle stesse parti offese, riuscivano a ricostruire un quadro fatto di maltrattamenti, violenze fisiche e vessazioni familiari persistenti da oltre 20 anni e che l’uomo metteva in atto, anche in seguito all’utilizzo sconsiderato di alcol.

Oltre a quanto applicato nell’immediatezza dei fatti l’uomo veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di cui all’art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia) e art. 612 c.p. (minacce aggravate).


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